Descrizione
Situato sullo strategico e panoramico promontorio che domina l'omonima area portuale, il Faro di Punta Penna è una delle architetture marittime più importanti del Paese. Con i suoi 70 metri di altezza strutturale (che raggiungono gli 84 metri di elevazione sul livello del mare alla sorgente luminosa), vanta il titolo di secondo faro più alto d'Italia, superato soltanto dalla monumentale
Lanterna di Genova.
L'edificazione originale della struttura, decisa dallo Stato per colmare il vuoto di segnalamento nella tratta adriatica tra Ancona e Manfredonia, iniziò nel 1906 su disegno dell'ingegner Olindo Tarcione del Genio Civile. La prima torre monumentale fu attivata ufficialmente il 22 ottobre 1912. Durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nel 1944, l'esercito tedesco in ritirata minò e distrusse parzialmente la struttura. La ricostruzione integrale post-bellica fu avviata immediatamente rispettando il medesimo progetto storico, e il nuovo faro fu solennemente reinaugurato il 2 maggio 1948.
La struttura si presenta come un’imponente torre in muratura a pianta ottagonale; alla sua base sorge un edificio a due piani destinato agli uffici amministrativi e agli alloggi delle famiglie dei conduttori. Al suo interno, una scala a chiocciola composta da 307 gradini in pietra conduce fino alla lanterna sommitale. Quest'ultima è equipaggiata con un'ottica rotante che emette un lampo bianco ogni 5 secondi, garantendo una straordinaria visibilità della luce fino a 25 miglia nautiche (circa 46 chilometri) per la massima sicurezza dei naviganti.
Modalità d'accesso
Accesso non facilitato.
Indirizzo
Punti di contatto
Ulteriori Informazioni
Essendo una zona militare attiva l'interno della torre e l'ingresso non sono normalmente aperti al pubblico tranne per occasini di aperture straordinarie o di visite guidate organizzate.
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 13:53