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“Fragilità che diventano bellezza”, sabato l’evento dedicato a Sammy Basso

I genitori del giovane biologo, simbolo della lotta alla progeria, incontreranno i giovani vastesi

Categorie:
Cultura

Data :

19 febbraio 2026

“Fragilità che diventano bellezza”, sabato l’evento dedicato a Sammy Basso
Municipium

Descrizione

Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 09:30, presso il Palasport Salesiani di Via Santa Caterina da Siena, si svolgerà l’evento “Fragilità che diventano bellezza”, un incontro dedicato ai giovani vastesi a cui prenderanno parte i genitori del compianto giovane ricercatore scientifico Sammy Basso, Amerigo Basso e Laura Lucchin. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio di Pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto e dall’assessorato alla Cultura del Comune di Vasto. Il biologo Sammy Basso si spense a 28 anni il 5 ottobre 2024. Affetto dalla rarissima progeria di Hutchinson-Gilford, nota come “sindrome da invecchiamento precoce”, ne era il malato più longevo al mondo. E, da anni, ne era testimone e divulgatore, specie in merito alle terapie utili per rallentarne il decorso. Un tema che fu alla base anche della sua tesi di laurea, nel 2018. Il suo contributo e la sua testimonianza sono stati fondamentali per far conoscere al mondo la progeria e per aprire nuovi campi di ricerca contro le malattie genetiche più rare.

 «La vita di Sammy Basso – hanno dichiarato il sindaco Francesco Menna e il direttore dell’Ufficio, don Giuseppe Schieda – è un inno al coraggio e la sua testimonianza di passione fino all’ultimo è capace di contagiare, anche dopo la sua scomparsa, tanti giovani che si trovano a scegliere la direzione da intraprendere. Questo incontro ha l’ambizione di riuscire a trasmettere agli studenti un’eredità di principi solidi come la voglia di apprendere, il desiderio di contribuire al bene comune e la capacità di affrontare ogni sfida con il sorriso».

 «Sammy - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta – ha scelto di vivere, e mai, neppure per un istante, di sopravvivere. Vivere pienamente: nel senso di partecipare con la propria storia alla felicità della propria comunità. La sua esperienza costituisce un forte messaggio educativo per le nuove generazioni perché dalla sua forza possono essere ispirati ai valori di resilienza, speranza e fiducia nella scienza e nell’istruzione».

Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026, 12:45

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