NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Questo sito utilizza cookie per fornirti servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Chiesa del Carmine

Da corso De Parma imboccando via Marchesani o via Vescovado, si raggiunge la chiesa del Carmine, altro esempio di architettura neoclassica, opera del napoletano Mario Gioffredo. Alla fine del 1600, Diego D’Avalos fece venire in città i Chierici regolari della Madre di Dio, detti padri Lucchesi, ai quali affidò il compito di istituire un collegio per giovani annesso alla chiesa. Qui si insegnavano la grammatica, la retorica, la filosofia e la dottrina cristiana, tanto che il Carmine e il suo collegio divennero il riferimento delle più illustri menti della città. Nel 1809 i Francesi soppressero questa istituzione ed utilizzarono le strutture come gendarmeria. Lo stabile, sede attuale della curia arcivescovile, fu cancelleria, sala del consiglio ed edificio scolastico. Da vedere, all’interno della chiesa, la cappella con il dipinto di Fischetti che raffigura l’estasi di Santa Teresa D’Avila.