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Riaperta l’area giochi della Villa comunale, eliminate le barriere architettoniche ed installati giochi nuovi  

 

E’ stato riaperto questa mattina  il parco giochi della Villa Comunale di Vasto.  Al taglio del nastro insieme al sindaco Francesco Menna e all’assessore ai Servizi Manutentivi, Gabriele Barisano  erano presenti tra gli altri gli assessori: Lina Marchesani, Paola Cianci, Anna Bosco, il presidente del Consiglio Comunale Mauro Del Piano e i consiglieri Marco Marchesani ed Elio Baccalà.

Gli interventi realizzati - ha spiegato l’assessore Barisano - sono diversi: il montaggio del pavimento antitrauma, riparazione dei giochi e sostituzione delle parti ammalorate e rifacimento delle panchine e della recinzione. Grazie alla donazione dell’Associazione “Un Buco nel tetto” nell’area è stata collocata una giostra inclusiva. Oggi riconsegnamo alla città questa area. Interventi che sembrano banali, ma che invece hanno richiesto l’investimento di ventimila euro. Abbiano pensato di coinvolgere il Consiglio comunale dei ragazzi e attraverso le scuole ricevere le proposte degli alunni per l’intitolazione del parco giochi”.

 

Un parco dedicato ai bambini ristrutturato  e messo in sicurezza - ha aggiunto il sindaco Menna - per consentire a tutti di poterne usufruire. Sono state inoltre abbattute le barriere architettoniche grazie alla realizzazione di una rampa d’accesso. Niente barriere, dunque, per consentire a tutti di salire sui giochi e divertirsi. Invito la cittadinanza - ha concluso il sindaco -  al rispetto, per i giochi installati in questo parco così come le altre aree pubbliche, che sono patrimonio di tutti". 

 

L’assessore Marchesani ha ringraziato l’associazione “Un buco nel tetto” ed ha chiesto aiuto per altri parchi cittadini.


L’idea della giostra - hanno spiegato Luciana Salvatorelli e Roberto Colanzi dell’associazione “Un buco nel tetto” - è nata dalla sollecitazione della mamma di un ragazzo disabile. Avevamo pensato ad un’altalena,  ma poi abbiamo deciso per una struttura inclusiva, dove i bambini con la carrozzina potevano salire insieme agli altri”.